Melting-Pot 2016

Melting Pot – Fantasie Mediterranee

 

Un omaggio agli animali di James Hillman e agli incontri coincidenziali di John Cage.

 

“ Di quale altra libertà psicologica godiamo oltre a quella di fantasticare?

Psicologicamente parlando, è proprio nelle rêveries che siamo degli esseri liberi. “

Gaston Bachelard

 

Nella vita di oggi gli animali sono nello stesso tempo presenti e assenti.

Il mio lavoro artistico è una libera associazione visuale della relazione tra uomo e bestia nella società contemporanea e nei miti del passato.

Mi interessano le apparenze di animali in sogni, miti e favole educative.

All’ inizio del secolo il secondo libro più letto dopo la bibbia era il Bestiario – un compendio di animali.  Natura e immaginazione erano ancora con esso.

Le qualità estetiche del foto collage rispecchiano da un lato, il mio atteggiamento verso la vita, dall’altro la scelta ideale per affrontare il progetto “Melting Pot – Crogiolo” : Fondere, mescolare, dare una forma diversa per provocare una comprensione diversa.

La forma frammentaria è in sintonia con il linguaggio dei sogni e delle “In-sight” psicologiche. Mi permettono di porre delle domande e di provocare delle risposte non verbali.

Il progetto segue i miei studi di James Hillman e mi sento vicino alla sua passione per la “Fantasia Mediterranea”, un pensiero che è la ragione per la quale 30 anni fa ho deciso di vivere in Italia.  Mi riconosco nel suo interesse per i sogni e la convinzione che l’immaginazione è la chiave per la comprensione di se stesso e del mondo. Qui si collega il mio lavoro con la fotografia terapeutica.

Inoltre condividiamo il credo: dopo molti viaggi uno trova il posto nel mondo in cui si sente a casa. Per me è una piccola cittadina industriale sulla costa della Toscana che è bagnata dal mare su tre lati. Una vita dedicata a creazioni che includono l’acqua e i suoi abitanti animali, mi ha portato a vivere finalmente in contatto con il vero mondo marittimo. In “Melting Pot” la magia e l’ alchimia della camera oscura si sposa naturalmente con elaborazioni digitali.