sotto sopra

I montaggi vintage di Sabine Korth «Da Sud a Nord», fotogrammi rieducati per un mondo surreale. di Elsa Dezuanni

Ci si spinge oltre confine con Sotto Sopra”, la nuova mostra dello Spazio Antonino Paraggi di Treviso, dedicata a Sabine Korth (Monheim, 1958), pluripremiata fotoreporter tedesca, vincitrice nel ’95 a Prato del premio nazionale per donne «I luoghi della vita». I suoi fotomontaggi della serie «Da Sud a Nord» (1990-1996) al primo impatto sembrano immagini unitarie, pittoricamente giocate sul contrasto del bianco e nero. Sono invece dei collage di particolari tratti dalle inquadrature documentarie da lei scattate.
Immagini scattate in giro per il mondo. E la pellicola viene usata come un taccuino di viaggio.
Gli assemblaggi vengono poi rifotografati e nascono nuovi fotogrammi nei quali i rispettivi frammenti compositivi, pur mantenendo l’autenticità del reale perché non sono stati manipolati, generano un mondo surreale fantasiosamente e armoniosamente reinventato. Caratterizzati da un forte senso architettonico della spazialità, presentano dei primi piani di luoghi interni -siano ambienti abitativi privati o pubblici, o abitacoli di autobus, treni e automobili- dove si aprono finestre su vedute di largo respiro, come spiagge e paesaggi esotici e scorci urbani, animati dalla presenza umana o, con pari dignità, da quella animale. Le testimonianze segniche raccolte da realtà diverse si fondono qui in una soggettiva reinterpretazione della verità che rafforza la vena narrativa dell’insieme, cui concorre l’impaginazione concepita per tagli prospettici che alterano il rapporto tra le singole parti. Citiamo in particolare «Horses, Alexandria» e «Talk Aids today». Nel processo inverso -di quando l’occhio osserva dal fuori al dentro- di nuovo gli spazi si compongono, si dilatano, s’incastrano e si rifrangono in un’alternanza di soggetti dialoganti; e valga l’esempio di «Jane, Zimbabwe». Dalla serie di fotografie di questi ultimi due anni -da cui prende il titolo l’esposizione- che la Korth ha ritagliate, strappate e variamente combinate e anche alterate con interventi pittorici di decolorazione, viceversa, il dialogo tra le parti si frantuma ed emerge un’atmosfera interiore ripiegata in se stessa, che sembra imbastita di emozioni e di memorie. L’iperrealtà delle immagini sconfina in una dimensione completamente onirica, acquisendo valenze metaforiche; e non a caso ricorre l’elemento naturale dell’acqua, esplicito o richiamato dalla rappresentazione dei pesci nel loro significato di acquaticità. E in questo simbolo di rigenerazione sta forse oggi per l’artista la pulsione più testimoniabile.
«Sabine Korth. Da Sud a Nord». Treviso, Spazio Antonino Paraggi (Via Pescatori 23)

The single works of the series “Sotto Sopra” are vintage resincoated silver prints, mounted and framed, size from 20×30 cm to 40x70cm.